a cura dell’Istituto Storico dell’Insorgenza e per l’Identità Nazionale
inserito il
23 luglio 2008
Cesare Mozzarelli, Antico regime e modernità, Bulzoni, Roma 2008, 474 pp., € 30.
Sullo storico mantovano, nonché ordinario presso l’Università Cattolica, scomparso pochi anni or sono, a oggi sono usciti solo un volume di scritti d’intento commemorativo — C. Mozzarelli, Tra terra e cielo. Studi su religione, identità e società moderna, Bulzoni, Roma 2005, promosso e curato dall’amico e collega Danilo Zardin e da monsignor Franco Buzzi, prefetto della Biblioteca Ambrosiana di Milano — e una bibliografia — Maria Bocci, Chiara Continisio, Cinzia Cremonini ed Elena Riva (a cura di), Bibliografia degli scritti di Cesare Mozzarelli, Istituto di Storia Moderna e Contemporanea dell’Università Cattolica, Milano 2005 — realizzata da quattro ricercatrici della Cattolica allieve e collaboratrici di Mozzarelli. Su di lui si è anche tenuto nel 2005 a Mantova — dove Mozzarelli dirigeva l’attuale Istituto Mantovano di Storia Contemporanea — una giornata di studi dal titolo «Cesare Mozzarelli storico e organizzatore di cultura» (i cui atti sono usciti a cura del Bollettino Storico Mantovano nel 2006).
Un altro volume, questa volta di scritti in sua memoria opera di un folto gruppo di discepoli, colleghi, collaboratori ed estimatori — da Mario D’Addio ad Amedeo Quondam, da Aurelio Musi a Chiara Continisio, da Roberto Righi, a Danilo Zardin, da Marcello Fantoni a Gianvittorio Signorotto, da Isabella Superti Furga a Simon Ditchfield, da monsignor Franco Buzzi a Marco Meriggi, da Daniela Frigo a Paola Vismara Chiappa, da Robertino Ghiringhelli ad Antonino De Francesco, da Evandro Botto a Mario Taccolini, da Michele Lenoci a Edoardo Bressan, da Maria Bocci a Francesco Bonini, da António Manuel Hespanha a Roberto De Mattei —, è tuttora in gestazione presso la Vita e Pensiero di Milano.
Opportuna viene dunque questa nuova raccolta di scritti del maestro — quindici saggi, apparsi su riviste e su volumi miscellanei — curata da Gianvittorio Signorotto, docente presso Università di Modena e Reggio Emilia, che appare nella prestigiosa collana «Biblioteca del Cinquecento», avviata da Mozzarelli stesso nel 1978 presso l’editrice romana Bulzoni nel quadro delle iniziative di quel vivace sodalizio da lui animato che fu ed è Europa Delle Corti. Centro Studi sulle Società di Antico Regime.
Quattro sono le aree tematiche che gli scritti di Mozzarelli indirizzano: l’evoluzione di nobiltà e patriziati in età moderna, i principi e la corte fra Cinque e Settecento; Milano spagnola; e la villa come luogo topico dell’antico regime. Una lettura senz’altro stimolante non solo sotto il profilo della conoscenza di tempi e luoghi ormai scomparsi che Mozzarelli ricostruisce con fedeltà e senza preconcetti progressisti, ma anche perché «il suo punto di osservazione — come scrive Signorotto nella sua Introduzione — era […] collocato nella crisi della modernità, una crisi di cui coglieva lucidamente i condizionamenti sulle ideologie, sul ruolo degli intellettuali, e in particolare sul compito tradizionalmente assolto dagli storici: la costruzione della storia nazionale e della memoria pubblica» (p. III).